padiglione della spagna - expo milano 2015 - concorso internazionale

milano, italia
2014

carra angelo, redaelli mario, riva federica

con studio alberto campo baeza e studio melesi,

collaboratori: pirolo sergio umberto


perforando le nubi

sulla luce. quando la luce solida attraversa la luce traslucida. il progetto vuole fare una riflessione sulla luce nell’architettura migliorandone l’utilizzo e ricercando nuove possibilità di controllo della luce stessa in maniera precisa. la luce è il materiale più prezioso con il quale lavorano gli architetti. e siccome ci viene data gratuitamente, a volte non le riconosciamo il valore adeguato. non può esserci architettura senza luce, così come non può esserci musica senza aria: architectura sine luce nulla architectura est. la luce solida del sole, ben dosata attraverso i vuoti del piano orizzontale superiore con i lucernari in copertura, o mediante i vuoti dei piani verticali con le finestre delle pareti perimetrali, mette in tensione lo spazio creato dagli architetti. la luce nello spazio è così indispensabile come l’aria nello strumento musicale. e se è chiara la situazione di uno spazio ombroso perforato dalla luce solida, non dovrebbe essere da meno quella di uno spazio traslucido perforato dalla stessa luce solida. sarà possibile che gli stessi raggi del sole, la luce solida, che “rompono” il buio dello spazio in ombra, riescano a mettere in “tensione” anche lo spazio traslucido? con l’idea di continuare questo capitolo della storia dell’architettura e di realizzare un ulteriore passo avanti rispetto al tema della luce, immaginiamo un nuovo tipo di spazio crea nuove possibilità. sarebbe come una nuvola. lo spazio più misterioso. il più sorprendente. il più emozionante. vogliamo costruire un sogno. una scatola bianca traslucida. con una doppia pelle, policarbonato bianco translucido esternamente, e una tela bianca internamente. una pelle esterna ed una interna sostenute mediante una struttura reticolare leggera interna. una struttura logica, smontabile, e molto economica, che si può noleggiare durante il periodo dell’esposizione. nella pelle esterna traslucida sono presenti perforazioni per captare la luce del sole. nella pelle interna, anch’essa traslucida, la posizione delle aperture coincide con quella della pelle esterna. l’ingresso della luce diretta è filtrato dalla nuvola di luce traslucida che inonda il nostro spazio. e la luce solida arriva a toccare il pavimento. la luce del sole, così trattata e valorizzata, si muove accarezzando le pareti del nostro spazio, sorprendendo i visitatori dell’expo di milano. il progetto, maturato in seguito ad un intenso lavoro, è preciso, semplice ed efficace. capace di commuovere. e capace di rimanere per sempre nella memoria e nel cuore.

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