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Anno

2011

Luogo

Monza (MB)

Progettista

R2+
Arch. Mario Redaelli
Arch. Federica Riva
con Arch. Angelo Carra
e LKS Ingenieria
e Kasadevall Arquitectes

R2+ elabora un articolato progetto di riqualificazione dell’Ex Caserma San Paolo nel centro di Monza. L’intervento si pone un duplice obiettivo: da un lato restituire alla città un edificio storico in disuso e dall’altro offrire ai cittadini una nuova e moderna Biblioteca Centrale “aperta” e attiva, che diventi un nuovo polo quotidiano per le attività culturali.

I temi portanti del progetto sono i seguenti:

  • La corte interna a cielo aperto dell’Ex Caserma viene convertita in una grande piazza pubblica protetta, mediante la realizzazione di una copertura in vetro e metallo, che consente l’accesso della luce naturale zenitale, mantenendo inalterata la lettura dei prospetti interni esistenti. Tale spazio consente l’estensione della Piazza San Paolo verso via Zucchi, divenendo il riferimento contemporaneo della Biblioteca ed il nuovo fulcro di tutte le attività espositive, divulgative, di informazione e di incontro attirando l’interesse dei cittadini verso l’edificio e la “conoscenza”.
  • Attorno alla grande “hall” pubblica, si articolano i vari ambienti della biblioteca distribuiti al piano terra, al piano ammezzato e al primo piano (aree studio e lettura, area adolescenti, spazi didattici e multimediali).
  • All’interno degli spazi della vecchia chiesa, al piano terra, è stato posizionato l’Auditorium, in modo tale che questo nuovo spazio possa essere utilizzato dalla cittadinanza anche quando la biblioteca sarà chiusa al pubblico.
  • L’area verde protetta, posta a Sud, è stata pensata per ospitare le attività all’aperto.
  • Nella parte terminale della corte è stato progettato un nuovo volume rivestito in metallo, in sostituzione delle superfetazioni esistenti; tale edificio, adibito a caffetteria al piano terra, ad uffici nel piano ammezzato e a terrazza in copertura, offre un moderno luogo di incontro e aggregazione dove gli utenti possono rilassarsi, osservando le nuove strutture della Biblioteca.

L’obiettivo principale è stato quello di rispettare l’attuale immagine dell’ex Caserma, limitando gli interventi in facciata che proiettano esternamente la nuova Biblioteca, “denunciando” la trasformazione interna attraverso l’utilizzo di elementi e materiali riconoscibili (vetro e metallo) che non alterano il carattere dell’edificio storico.